venerdì 31 luglio 2026

Io guardo

Guardo i posti abbandonati nel mezzo di una città ,
dove crescono gli alberi, spontanei, indisturbati, si aggrappano i rampicanti, ed il verde benefico ricopre il grigio, di un manto brillante, anarchico, festoso.

Guardo l'erba del marciapiede, che sempre vince l'eterna lotta con l'asfalto, camminando. La guardo e mi nutro di un respiro profondo e silenzioso, pensando che la nostra anima somiglia a queste erbe tenaci. Somigliano alle nostre idee inoltre questi ciuffi ostinati. Anch'esse  resistono, nominate infestanti da chi si arroga il diritto di comandare il mondo.

Guardo le persone, vestite di preconcetti e falsità, aggirarsi come spaventate. 
Le guardo negli occhi e scopro per un attimo la persona che ciascuno ha dimenticato di essere, ciò che mai ha osato. 
Questa nudità, questa bellezza, guardo.

Guardo con interesse i posti dove nessuno va, tornati vergini. Isole abbandonate in una città che cuoce sotto un sole che sempre più scalda.
Mi immergo con la mente nella loro meravigliosa estraneità. Presente a me, nelle vene, nel cuore, nella pelle. 

La luce che fa l'ombra, delle foglie, io guardo.



Enrico