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lunedì 25 gennaio 2016

Nel Tempo

Quando avevo 6 anni vedevo colori, sentivo profumi e ricordavo, ricordavo sempre, ricordavo tutto.

A 20 anni me ne sentivo 30 addosso; ero veloce... troppo veloce, tutto era sfumato, osservavo da un vetro opaco anziani ballare. Io scrivevo e non avevo mai tempo, il tempo era astratto, invisibile e intoccabile.

A 30 anni vivevo di sogni come avrei dovuto fare a 20 e mi ciondolavo tra sorrisi di cari amici e bicchieri di buon vino, il lavoro era crudele ma coltivavo la gioia e la felicità, il tempo era diventato fisico come i pensieri, furbi e inafferrabili. Il tempo stava diventando il mio peggior nemico.

A 60 anni camminerò su dorsi di tartarughe e bacerò il sacro sole ogni mattino e mi bagnerò la faccia con l'acqua gelida.

A 80 anni ascolterò il vento che sussurra tra le vecchie sedie accatastate, sorriderò al tempo come si fa con un vecchio amico, giocherò tanto.

Quando non avrò più anni da contare e la polvere scivolerà via tra le dita di chi la vorrà raccogliere, ricorderò il suono della festa, il calore della condivisione. Ricorderò tutto.

Giuse

domenica 23 agosto 2015

Un estratto dal nostro album R!

Buon Natale compagno


Una notte straordinaria è discesa,
ci ha portato doni 
che nemmeno sognavamo
doni d'aria e di voci
dall'orlo del bosco al grembo
dell'aperto mare.

Mi dici: "buonanotte compagno"
e danzano
nei tuoi occhi di lupo
parole appena nate
che ancora non sai pronunciare.

oh, quel tuo viso,
chiaro nel buio come lino
e quelle tue mani di bambino
così vicine...

Non sparare questa notte, compagno.
restiamo così, questa notte, 
buoni come gli alberi e i sassi
di questa buona montagna,
calmi come le acque
di questo mare profumato
e non avremo più fine.

Senti?
Ci è nato in petto stanotte,
fiore improvviso,
il caldo, infinito cuore del mondo..



giovedì 14 marzo 2013

VANITA'

Terminata la registrazione nello studiolo di PonteX di un vecchio pezzo tirato fuori dal polveroso cassetto dei ricordi, è nella nuova veste Senza Collare che ve lo proponiamo Clicca qui per ascoltare, se hai coraggio!....noi ci siamo divertiti un sacco a suonarla e registrarla sperimentando come al solito soluzioni all'insegna della mancanza di serietà e di preconcetti musicali. Ne è venuto fuori una sorta di Folk-Pop Tex-mex Blues.
Il testo, per chi volesse canticchiare l'allegro motivetto tipo Karaoke nelle uggiose mattinate di Marzo è il seguente:

VANITA'

Puoi dire pure che quella che chiamo Libertà
altro non è che una forma d'autorità,
puoi dire pure che quella che chiamo Fedeltà
altro non è che una sottomissione a lei,
puoi dire pure che quella che chiamo Verità
altro non è che una vana illusione,
puoi dire pure che quella che io chiamo Anima
altro non è che un insieme di cellule.

RIT: Consentimi di dare almeno un nome a quella cosa che ti fa parlare e dire un mucchio di cazzate in cui nemmeno credi, solo per restare in piedi di fronte ai tuoi allievi bisognoso di un consenso generale, consentimi di dire che ho le prove, e non c'è termine migliore a definire la ruota di pavone con la quale hai dimostrato l'evidenza del reato e se dev'esserci un peccato voglio almeno dargli un nome:
Vanità!- Correggimi se sbaglio-

Puoi dire pure che quella che chiamo Umiltà
altro non è che una scarsa stima di sè,
puoi dire pure che chiamo Fedeltà
altro non è che una sottomissione a lei,
puoi dire pure che quella che chiamo Identità
altro non è che quel che gli altri vedono in me,
puoi dire pure che quella che io chiamo Anima
altro non è che un insieme di cellule.

RIT

Matteo: voce, chitarra, diamonica, piano, djembe
Enrico: testo e musica, voce, chitarra, basso acustico, cajon